Pensavo di essermi svegliato in un programma di scherzi, e invece è la triste realtà di Via Don Bosco.

Qualche settimana fa, insieme al consigliere di maggioranza Antonio Gullotta e al Comandante della Polizia Municipale Giuseppe Cacopardo, abbiamo effettuato un sopralluogo congiunto.

L’obiettivo era chiaro,liberare le scalinate dagli scooter selvaggi e trovare un equilibrio per i residenti.

Da cittadino che vive in quella zona, ho offerto soluzioni pratiche per disporre sia le auto che i ciclomotori. Davanti all’insistenza del Comandante nel voler creare solo stalli per scooter, ho rilanciato con una proposta di buon senso,istituire 100 posti scooter per i pendolari al parcheggio di Porta Catania.

Una proposta talmente valida che l’Amministrazione si è subito attivata, mettendo concretamente a disposizione questi 100 posti per decongestionare la via.

C’erano tutte le condizioni per fare un ottimo lavoro di equilibrio.

E invece, stamattina la “geniale” sorpresa, scavalcando la stessa linea dell’Amministrazione, il solerte Comandante ha fatto tracciare ben 32 stalli per scooter e appena 2 posti auto! Un capolavoro al contrario.

In passato l’ho già detto chiaramente in Consiglio Comunale, “Le regole si interpretano per gli amici e si applicano per i nemici”. Questo blitz della viabilità sembra confermarlo in pieno. Quando c’è da penalizzare i residenti e applicare il pugno di ferro sulle famiglie del quartiere si corre subito, ignorando persino le soluzioni pronte fornite dalla politica e dall’Amministrazione stessa.


Caro Comandante, amministrare la viabilità significa collaborare e ascoltare i bisogni reali delle persone, non adottare provvedimenti unilaterali che danneggiano chi vive e lavora qui.

Non finisce qui.

Porterò questa assurdità nelle sedi opportune per ridare dignità e spazio ai residenti di Via Don Bosco.

Nunzio Corvaia

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